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Visita guidata ai caffe' storici - mercoledi' 30 gennaio 2013

 

Appuntamento come al solito in P.za Matteotti e di li' siamo partiti ( un bel gruppo di 19 persone) per la prima visita: la cioccolateria Viganotti.
E' stato come fare un viaggio nel passato, ripercorrendo le vie del cacao verso i mercati europei, grazie al racconto che denotava l'intensa passione dell'attuale titolare il Signor Boccardo che ha rilevato l'attivita' dai vecchi proprietari nel 1999, mantenendo pero' inalterata sia la produzione che le vecchie macchine e le antiche ricette, immutate nel tempo.Ancora oggi questa antica bottega e' l'icona del cioccolato del buon tempo antico.
Basta guardare il bancone spartano e le scaffalature con allineati in bella mostra tanti vasi di vetro contenenti i vari tipi di cioccolatini, praline fondant e etc...Dopo una minuziosa spiegazione sulla provenienza dei vari tipi di cacao e sulla sua utilizzazione nelle diverse lavorazioni, siamo rimasti tutti rapiti dalle parole del titolare e curiosita' sono state chieste da parte di molti.Al termine della visita alcuni si sono attardati nel fare acquisti degli squisiti prodotti.
Dopo Viganotti ci siamo addentrati per i carugi fino ad arrivare in Via degli Orefici per una breve sosta ad uno dei punti vendita della Latteria Buonafede e da qui il Titolare ci ha condotti nello storico negozio di Via Luccoli( che avevamo gia' visitato l'anno precedente) per ricordarci la storia della Sua familglia di lattai , capostipite lo zio chiamato appunto Buonafede per l'onesta' del suo operato. Dopo un assaggio della buonissima panna, offerta dal titolare molto generosamente, ci incamminiamo verso P.zza Soziglia per viisitare il locale storico di F.lli Klainguti.
La storia di questo locale inizia nel 1826 quando i quattro fratelli Klainguti giungono a Genova per imbarcarsi per l'America, ma invece decidono di rimanere nella nostra citta' e fondare un'attivita' in una piccolissima bottega appunto in P.zza Soziglia.Grazie a loro i genovesi cominciano ad apprezzare la pasticceria svizzera con le tipiche specialita' e delizie per il palato. Ancora oggi l'attivita' passata nelle mani degli attuali proprietari Fam. Ubaldi che nulla hanno cambiato in questo elegantissimo locale in barocco settecentesco ornato dai bellissimi specchi dorati.Da qui ci incamminiamo verso Vico Falamonica dove troviamo CAMBI Cafe'.
L’edificio, appartenuto già a Branca Doria, personaggio evocato da Dante nel penultimo canto dell’Inferno, subì nel corso dei secoli diverse opere di miglioramento. Oggi mostra in particolare nella parte di facciata sulla piazza della chiesa i segni del suo aspetto romanico-gotico, mentre nell’elegante cortile che si apre sull’attuale ingresso sono presenti una scala monumentale e molti decori cinquecenteschi che incorniciano i busti degli antenati della famiglia. Ma questa casa è oggi particolarmente interessante perché al suo interno, proprio nella sala di quello che sarà il caffè della Vedova Romanengo, sono stati riportati in luce gli affreschi che vi dipinse Bernardo Strozzi intorno al 1618 per il marchese Gio. Stefano Doria, doge della Repubblica nel 1633 . Ultima tappa il Caffe' degli specchi dove finalmente possiamo fermarci per un buon aperitivo.“Entro una grotta di porcellana sorbendo caffè guardavo dall’invetriata la folla salire veloce”
E’ una frase di Dino Campana, che venne scritta negli anni venti proprio dentro il locale. Era uno dei primi clienti del Caffè degli Specchi, che apre ufficialmente nel 1917. La porcellana di cui si parla è quella del soffitto, completamente adornato da tessere di ceramica color crema. Anche gli specchi che danno il nome al locale non sono meno vecchi.

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